Festa di S.Pompilio

CRONOLOGIA DELLA VITA:

1710 il 29 settembre nasce a Montecalvo Irpino da Girolamo Pirrotti e Orsola Bozzuti. Il 30 settembre, riceve il battesimo nella Chiesa Collegiata dell'Assunta; gli sono posti i nomi di Domenico, Michele, Giovan Battista

1714 riceve la Cresima

1726 scappa da casa e si rifugia dai Padri delle Scuole di Benevento, nella chiesa di San Nicola.

1727 a Napoli veste l'abito calasanziano, Prende il nome di Pompilio Maria

1729 riceve la Tonsura clericale e i quattro Ordini minori (ostiariato, lettorato, esorcistato e acolitato).

1732 è trasferito a Turi (Bari), dove inizia l'insegnamento.

1733 viene assegnato a Francavilla Fontana come maestro di retorica

1734 a Brindisi nel Monastero di san benedetto è consacrato sacerdote

1736 è trasferito a Brindisi, dove resta fino al 1739. 1738 in Pompilio si completa una "conversione", che lo conduce ad una profonda e crescente interiorizzazione del pensiero della morte, come stimolo a vivere più intensamente la vita cristiana. Ne lascia ampia traccia, scritta nelle cosiddette "proteste"

1739 giunge ad Ortona a Mare (Abruzzo), dove resta fino al 1742. In questo periodo, si afferma la cosiddetta "seconda vocazione": quella di predicatore.

1747 Predica in vari luoghi, tra cui Agnone, Tollo e Pescara. Viene chiamato l'Apostolo degli Abruzzi. È sospeso dal predicare e dal confessare. Per alcune rimostranze e "ricorsi di .. Prelati Vescovi", viene trasferito a Napoli, col divieto di ripassare da Lanciano e dal paese natale. Gli è concesso di predicare il sabato nella chiesa di Santa Maria detta del Caravaggio.

1758 Alcuni atteggiamenti di "stile facile e apostolico" o azioni "per troppo zelo" provocano sconcerto e richiami da parte dei Superiori. Padre Pompilio si ammala.

1759 Padre Pompilio è trasferito a Chieti. È sospeso dalle confessioni e dalla predicazione. Persone influenti si muovono pro e contro padre Pompilio. Infine si giunge al "bando dal Regno" (di Napoli), fatto a tutt'oggi coperto da veli e supposizioni dei biografi

1761 E’ nominato Maestro dei novizi. Si susseguono pressioni di notabili per far tornare padre Pompilio ad Ancona. Pubblica avversione di due religiosi Domenicani, che lo denunciano al Sant'Ufficio, Tribunale dell'Inquisizione.

1762 Per impedire la partenza del padre Pompilio da Lugo, si muove anche il Cardinale Arcivescovo di Ravenna. Il viaggio è differito per le precarie condizioni di salute del padre Pompilio. Mentre è richiesto a Rimini, Fano e Camerino, a sorpresa giunge a Firenze, non gradito da quei confratelli che si mostrano "rozzi" con lui. A dicembre viene destinato a Manfredonia. Momento particolarmente difficile per padre Pompilio.

1763 Si aggravano le condizioni di salute, poi ritorna ad Ancona. È accolto molto bene, anche perché, con i proventi della sua predicazione, si procede alla costruzione del campanile della Chiesa.

1764 Ordini da Roma: solo confessioni ai nostri; gli viene vietata ogni altra attività pastorale. La salute peggiora. In settembre, il Padre Generale intende farlo rientrare nella sua Provincia religiosa, mediandogli la riammissione nel Regno di Napoli.

1765 La Real Camera concede il rientro nel Regno, con l'esclusione di Napoli. 30 marzo: data dell' "obbedienza" a Campi Salentina.Il 5 luglio giunge a Lecce. Il 12, il 13 luglio celebra per la prima volta in Campi Salentina, dove dovrà fare "da Marta e da Maddalena". A settembre il Padre Provinciale di Puglia comunica al Padre Generale di aver affidato la Casa di Campi al "caro Padre Pompilio". A dicembre è nominato Maestro dei novizi.

1766 1° gennaio, erezione della Via Crucis nella Chiesa delle Scuole Pie di Campi. Il 9 gennaio ottiene da papa Clemente XIII l'indulto per un altare privilegiato personale E’ confermato Superiore della Casa di Campi e dopo pochi mesi è nominato Assistente provinciale. Il 15 luglio "Sul tramonto del sole"-posi vesperas Beatae Virginis de Carmelo- Padre Pompilio è chiamato al Cielo e passa "agli eterni riposi " nella visione beatificata del volto di Dio

1890 E’ beatificato in San Pietro da Leone XIII.

1934 Il 19 marzo papa Pio XI iscrive Padre Pompilio nell'Albo dei Santi della Chiesa di Dio

1966 Trionfale trasporto dell' urna con i resti mortali di San Pompilio per molte città che ebbero in sorte di giovarsi dell'azione apostolica del Santo Scolopio. Nel mese di luglio, solenni festeggiamenti in Campi Salentina, con memorabile orazione del Padre Ernesto Balducci. Da monsignor Carlo Minchiatti, arcivescovo di Benevento, San Pompilio è costituito Patrono della Pia Associazione per il suffragio dei sacerdoti defunti.

FESTEGGIAMENTI RELIGIOSI IN ONORE DI S. POMPILIO: Nei giorni 14 e 15 luglio la città vive con intenso fervore religioso e con varie manifestazioni popolari la festa di San Pompilio. Nella vigilia si celebra la Messa solenne con la benedizione “del pane di san Pompilio” ed in serata si svolge la tradizionale processione per le vie del paese con la statua del santo, accompagnata dal Concerto Musicale Città di Trepuzzi diretto dal maestro Giovanni Cananà. La serata vedrà protagonista alle ore 22.00 Christian in concerto. Il giorno della festa, il 15 luglio, nel Santuario di San Pompilio si celebrano le sante messe che tradizionalmente richiamano numerosi campioti, devoti dei paesi vicini e non pochi pellegrini che giungono da Montecalvo Irpino, paese natale di San Pompilio. Il solenne pontificale offre al vescovo celebrante l’occasione di illustrare la figura ed il messaggio spirituale del Santo. In serata si esibirà la Banda Città di Squinzano diretta dal maestro Giovanni Pellegrini. Nei giorni 14 e 15 il santuario, la stanza del santo ed il museo pompiliano rimarranno aperti, per consentirne la visita ai fedeli, fino a tarda ora. Non mancheranno i tradizionali fuochi d’artificio a cura del Cavalier Elio Giuseppe Rizzo, mentre le luminarie saranno curate dalla ditta dei fratelli Antonucci. 

Festa di S.Pompilio

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